Salmi
Salmo 120
Riveduta
Nella mia distretta ho invocato l’Eterno, ed egli m’ha risposto.
O Eterno, libera l’anima mia dalle labbra bugiarde, dalla lingua fraudolenta.
Che ti sarà dato e che ti sarà aggiunto, o lingua fraudolenta?
Frecce di guerriero, acute, con carboni di ginepro.
Misero me che soggiorno in Mesec, e dimoro fra le tende di Kedar!
L’anima mia troppo a lungo ha dimorato con colui che odia la pace!
Io sono per la pace; ma, non appena parlo, essi sono per la guerra.
Overview
Il Salmo 120 apre i Canti delle ascensioni con un grido nell’angoscia. L’orante chiede liberazione dalla menzogna, considera la gravità dell’inganno, lamenta di vivere in mezzo all’ostilità e conclude identificandosi con la pace.
Setting and context
Mesec e Kedar sono nomi antichi usati poeticamente per esprimere distanza e alienazione. Non vanno applicati a popoli moderni come base di ostilità etnica o religiosa. Le immagini di giudizio lasciano la vendetta a Dio, mentre l’ultimo verso contrappone la ricerca della pace dell’orante all’ambiente conflittuale.
Themes
Preghiera nell’angoscia · Verità e parola distruttiva · Giudizio divino invece di vendetta privata · Alienazione in mezzo all’ostilità · Impegno per la pace
Key passages
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Questions readers ask
Che cosa sono Mesec e Kedar? Nomi antichi usati poeticamente per esprimere lontananza dalla pace, non etichette morali per popoli attuali. La pace esclude il confronto? No. Può includere verità, confini e protezione legale.