The Lord Will

Salmi

Salmo 127

Riveduta

1

Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non guarda la città, invano vegliano le guardie.

2

Invano vi levate di buon’ora e tardi andate a riposare e mangiate il pan di doglie; egli dà altrettanto ai suoi diletti, mentr’essi dormono.

3

Ecco, i figliuoli sono un’eredità che viene dall’Eterno; il frutto del seno materno è un premio.

4

Quali le frecce in man d’un prode, tali sono i figliuoli della giovinezza.

5

Beati coloro che ne hanno il turcasso pieno! Non saranno confusi quando parleranno coi loro nemici alla porta.

Overview

Il Salmo 127 è un Cantico dei pellegrinaggi sui limiti del lavoro autosufficiente, sul dono del riposo e sui figli come eredità di Dio.

Setting and context

Il titolo presenta il Salmo 127 come Cantico dei pellegrinaggi e lo associa a Salomone. Il salmo passa dalla casa, dalla città, dal lavoro e dal sonno alla famiglia e alla forza futura. Invita a dipendere da Dio senza rifiutare l’impegno responsabile né fare della genitorialità una misura del valore umano.

Themes

Dipendenza da Dio · Lavoro senza autosufficienza ansiosa · Riposo come dono · Figli come eredità senza coercizione

Key passages

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Questions readers ask

Il Salmo 127 dice che il lavoro umano è inutile? No. Dice che il lavoro non può garantire da solo l’esito finale; impegno e pianificazione responsabili restano appropriati. Il Salmo 127 obbliga ad avere molti figli? No. Celebra i figli come dono nel suo contesto, ma non fa di fertilità, numero di figli o genitorialità biologica una misura universale della benedizione.