Salmi
Salmo 137
Riveduta
Là presso i fiumi di Babilonia, sedevamo ed anche piangevamo ricordandoci di Sion.
Ai salici delle sponde avevamo appese le nostre cetre.
Poiché là quelli che ci avevan menati in cattività ci chiedevano dei canti, quelli che ci predavano, delle canzoni d’allegrezza, dicendo: Cantateci delle canzoni di Sion!
Come potremmo noi cantare le canzoni dell’Eterno in terra straniera?
Se io ti dimentico, o Gerusalemme, dimentichi la mia destra le sue funzioni,
resti la mia lingua attaccata al palato se io non mi ricordo di te, se non metto Gerusalemme al disopra d’ogni mia allegrezza.
Ricordati, o Eterno, dei figliuoli di Edom, che nel giorno di Gerusalemme dicevano: Spianatela, spianatela, fin dalle fondamenta!
O figliuola di Babilonia, che devi esser distrutta, beati chi ti darà la retribuzione del male che ci hai fatto!
Beato chi piglierà i tuoi piccoli bambini e li sbatterà contro la roccia!
Overview
Il Salmo 137 è un lamento dell’esilio che passa dal dolore presso i fiumi di Babilonia, al rifiuto del canto forzato e alla memoria intensa di Gerusalemme, fino agli appelli al giudizio contro Edom e Babilonia e a un’imprecazione finale violenta da leggere come rabbia plasmata dal trauma, non come permesso di fare del male ai bambini.
Setting and context
Il salmo dà voce senza edulcorazioni a persone sfollate dopo la devastazione di Gerusalemme. Va letto storicamente e pastoralmente senza trasformare i suoi nemici in bersagli etnici moderni né la riga finale in un comando di violenza.
Themes
Esilio, lutto e canto forzato · Ricordare Gerusalemme · Appello contro Edom e Babilonia · L’imprecazione violenta finale
Reflection
Fai spazio a un lutto che non sia spettacolo, resisti alle richieste umilianti rivolte agli sfollati, pratica una memoria fedele senza usare la geografia sacra come arma e porta la rabbia davanti a Dio invece di scaricarla sui vulnerabili.
Reading notes
Edom è un referente antico del lamento, non un’etichetta trasferibile a nemici moderni. la riga esprime rabbia di rappresaglia nella poesia del trauma; non deve diventare approvazione o istruzione a fare del male ai bambini.
Key passages
Salmo 137:1: Lutto, sradicamento e memoria sono presentati senza affrettare una soluzione. Salmo 137:4: La domanda esprime il disorientamento spirituale del culto lontano dalla propria terra. Salmo 137:9: La riga finale espone l’estremità del trauma e della rabbia di rappresaglia; non è un comando morale a fare del male ai bambini.
Questions readers ask
Come va letto Salmo 137:9? la riga esprime rabbia di rappresaglia nella poesia del trauma; non deve diventare approvazione o istruzione a fare del male ai bambini.