Salmi
Salmo 28
Riveduta
Io grido a te, o Eterno; Ròcca mia, non esser sordo alla mia voce, che talora, se t’allontani senza rispondermi, io non diventi simile a quelli che scendon nella fossa.
Ascolta la voce delle mie supplicazioni quando grido a te, quando alzo le mani verso il santuario della tua santità.
Non trascinarmi via con gli empi e con gli operatori d’iniquità, i quali parlano di pace col prossimo, ma hanno la malizia nel cuore.
Rendi loro secondo le loro opere, secondo la malvagità de’ loro atti; rendi loro secondo l’opera delle loro mani; da’ loro ciò che si meritano.
Perché non considerano gli atti dell’Eterno, né l’opera delle sue mani, ei li abbatterà e non li rileverà.
Benedetto sia l’Eterno, poiché ha udito la voce delle mie supplicazioni.
L’Eterno è la mia forza ed il mio scudo; in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore festeggia, ed io lo celebrerò col mio cantico.
L’Eterno è la forza del suo popolo; egli è un baluardo di salvezza per il suo Unto.
Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; e pascili, e sostienli in perpetuo.
Overview
Il Salmo 28 passa da una supplica urgente a un ringraziamento fiducioso. L’orante chiede che il SIGNORE non resti in silenzio, prega di non essere trascinato con chi nasconde il male dietro parole di pace, affida la giustizia a Dio e poi benedice il SIGNORE perché ha ascoltato. Gli ultimi versetti allargano la preghiera al popolo: salvare, benedire, pascere e sostenere. Il linguaggio del giudizio non autorizza vendetta privata e la fiducia nell’aiuto divino non elimina protezione legale, cure mediche o azione responsabile.
Setting and context
La soprascritta presenta il Salmo 28 come «Di Davide», senza indicare un episodio storico preciso. I versetti 1–5 formano una supplica per ascolto e giustizia; 6–7 passano al ringraziamento perché il SIGNORE ha ascoltato; 8–9 ampliano il quadro al popolo del SIGNORE e chiedono salvezza, benedizione, cura pastorale e sostegno duraturo.
Themes
Pregare quando Dio sembra tacere · Mani alzate verso il santuario · Integrità contro parole di pace ingannevoli · Giustizia affidata a Dio · Riconoscere le opere di Dio · Preghiera ascoltata e gratitudine · Il SIGNORE come forza e scudo · Dio come forza del suo popolo · Salvezza, benedizione, pascere e sostenere
Reflection
Il Salmo 28 passa da una supplica urgente a un ringraziamento fiducioso. L’orante chiede che il SIGNORE non resti in silenzio, prega di non essere trascinato con chi nasconde il male dietro parole di pace, affida la giustizia a Dio e poi benedice il SIGNORE perché ha ascoltato. Gli ultimi versetti allargano la preghiera al popolo: salvare, benedire, pascere e sostenere. Il linguaggio del giudizio non autorizza vendetta privata e la fiducia nell’aiuto divino non elimina protezione legale, cure mediche o azione responsabile.
Reading notes
L’orante chiama il SIGNORE sua roccia e prega che il silenzio divino non lo renda simile a chi scende nella fossa. Il grido di misericordia è rivolto al santuario del SIGNORE con le mani alzate, postura di dipendenza e non tecnica che garantisce una risposta. Chiede di non essere trascinato con chi parla di pace al prossimo mentre custodisce male nel cuore; il contrasto denuncia ipocrisia e danno nascosto. La preghiera chiede a Dio di retribuire secondo le opere e il lavoro delle mani, affidando il giudizio al SIGNORE invece di autorizzare rappresaglie personali. I condannati non prestano attenzione alle opere del SIGNORE né al lavoro delle sue mani; il versetto descrive rifiuto morale, non licenza di chiamare ribelle ogni dissenso. Il salmo passa a benedire il SIGNORE perché ha ascoltato la voce della supplica. Il SIGNORE è forza e scudo; la fiducia conduce ad aiuto, gioia del cuore e canto riconoscente. Il SIGNORE è forza del suo popolo e rifugio salvifico del suo unto; il linguaggio regale non concede immunità divina ai governanti moderni. La preghiera finale chiede al SIGNORE di salvare e benedire il suo popolo, pascerlo e sostenerlo per sempre.
Key passages
Salmo 28:1: L’orante chiama il SIGNORE sua roccia e prega che il silenzio divino non lo renda simile a chi scende nella fossa. L’orante chiama il SIGNORE sua roccia e prega che il silenzio divino non lo renda simile a chi scende nella fossa. Salmo 28:2: Il grido di misericordia è rivolto al santuario del SIGNORE con le mani alzate, postura di dipendenza e non tecnica che garantisce una risposta. Il grido di misericordia è rivolto al santuario del SIGNORE con le mani alzate, postura di dipendenza e non tecnica che garantisce una risposta. Salmo 28:4: La preghiera chiede a Dio di retribuire secondo le opere e il lavoro delle mani, affidando il giudizio al SIGNORE invece di autorizzare rappresaglie personali. La preghiera chiede a Dio di retribuire secondo le opere e il lavoro delle mani, affidando il giudizio al SIGNORE invece di autorizzare rappresaglie personali. Salmo 28:7: Il SIGNORE è forza e scudo; la fiducia conduce ad aiuto, gioia del cuore e canto riconoscente. Il SIGNORE è forza e scudo; la fiducia conduce ad aiuto, gioia del cuore e canto riconoscente. Salmo 28:9: La preghiera finale chiede al SIGNORE di salvare e benedire il suo popolo, pascerlo e sostenerlo per sempre. La preghiera finale chiede al SIGNORE di salvare e benedire il suo popolo, pascerlo e sostenerlo per sempre.
Questions readers ask
Non restare in silenzio verso di me? L’orante chiama il SIGNORE sua roccia e prega che il silenzio divino non lo renda simile a chi scende nella fossa. Non trascinarmi con i malvagi? La preghiera chiede a Dio di retribuire secondo le opere e il lavoro delle mani, affidando il giudizio al SIGNORE invece di autorizzare rappresaglie personali. Il SIGNORE ha ascoltato; salva e pasci il tuo popolo? La preghiera finale chiede al SIGNORE di salvare e benedire il suo popolo, pascerlo e sostenerlo per sempre.