Salmo 5:2
“Odi la voce del mio grido, o mio Re e mio Dio, perché a te rivolgo la mia preghiera.”
Riveduta
Leggi in Salmo 5Significato
Davide intensifica l’appello passando dalle parole e dai sospiri alla voce del grido. Chiamare Dio «mio Re» riconosce il suo governo; chiamarlo «mio Dio» esprime appartenenza e fiducia. La motivazione conclusiva, «a te rivolgo la mia preghiera», chiarisce la direzione dell’atto: la preghiera non è soltanto sfogo, esibizione pubblica o ripetizione dell’offesa. È un discorso rivolto a Colui la cui autorità plasma sia la richiesta sia l’orante.
Leggere con attenzione
Il salmo si sottomette alla regalità di Dio e più avanti chiede una via diritta: preghiera e azione responsabile non sono concorrenti.
Riflessione
Riorienta la preghiera verso la presenza e l’autorità di Dio: nomina il bisogno, ma riconosci anche Colui al quale lo presenti.