Salmi
Salmo 91
Riveduta
Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico all’Eterno: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!
Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera.
Egli ti coprirà con le sue penne, e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti è scudo e targa.
Tu non temerai lo spavento notturno, né la saetta che vola di giorno,
né la peste che va attorno nelle tenebre, né lo sterminio che infierisce in pien mezzodì.
Mille te ne cadranno al fianco, e diecimila alla destra; ma tu non ne sarai colpito.
Solo contemplerai coi tuoi occhi e vedrai la retribuzione degli empi.
Poiché tu hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio; tu hai preso l’Altissimo per il tuo asilo,
male alcuno non ti coglierà, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda.
Poiché egli comanderà ai suoi angeli di guardarti in tutte le tue vie.
Essi ti porteranno in palma di mano, che talora il tuo piè non urti in alcuna pietra.
Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il serpente.
Poich’egli ha posta in me la sua affezione, io lo libererò; lo leverò in alto, perché conosce il mio nome.
Egli m’invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò.
Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza.
Overview
Il Salmo 91 è un salmo di fiducia che presenta Dio come rifugio, fortezza e riparo di chi fa dell'Altissimo la propria dimora. Passa da una confessione personale di fede (versetti 1-2) ad ampie promesse di protezione dal terrore, dalla peste e dal pericolo nascosto (versetti 3-13), e culmina con Dio stesso che parla per promettere liberazione, onore e lunga vita a chi lo ama e conosce il suo nome (versetti 14-16). La sua immagine di ali che coprono e di angeli che custodiscono ha consolato i credenti per secoli, pur essendo stata fraintesa come una garanzia contro ogni sventura.
Setting and context
Il Salmo 91 non ha titolo nel testo ebraico, così che il suo autore è sconosciuto; poiché il Salmo 90 che precede è attribuito a Mosè, la tradizione ebraica tende a leggere il Salmo 91 in continuità con quella voce, benché la Scrittura non nomini l'autore. Appartiene ai salmi di fiducia e usa l'antico linguaggio dell'adoratore che cerca asilo nel santuario —'il ritiro dell'Altissimo'— dove la presenza divina garantisce la sicurezza. I pericoli che nomina (il laccio dell'uccellatore, la peste, il terrore notturno, la freccia che vola di giorno, il leone e il serpente) sono al tempo stesso minacce letterali del mondo antico e immagini consuete dell'assalto spirituale.
Themes
Rifugio e riparo nella presenza di Dio · Fiducia che vince la paura di pericoli visibili e invisibili · Amore del patto ricambiato dalla liberazione divina (versetti 14-16) · La differenza tra la fede e la presunzione
Reflection
Il Salmo 91 si rivolge a chi 'dimora' e 'alberga' in Dio, così la sua consolazione appartiene a una vita stabile di comunione e non a una preghiera solo per la crisi. Letto bene, sostiene il cuore timoroso nel pericolo reale e insieme rifiuta di diventare una formula magica: lo stesso salmo che il tentatore citò a Gesù (Matteo 4:6) ricevette come risposta 'Non tentare il Signore Dio tuo.'
Reading notes
Il salmo si rivolge a chi 'dimora' e 'alberga' in Dio (versetti 1-2); le sue garanzie descrivono una vita di fiducia, non una formula che obblighi Dio per un testo recitato. La Scrittura registra persone fedeli che furono perseguitate, si ammalarono e morirono nella fede; il rifugio del Salmo 91 è la cura ultima e la rivendicazione di Dio, non l'esenzione da ogni fatica terrena. In Matteo 4:6 e Luca 4:9-12 il tentatore citò proprio questi versetti per giustificare un salto temerario; Gesù rifiutò e rispose: 'Non tentare il Signore Dio tuo.' La promessa si stacca dal suo senso quando viene recisa dalla fiducia e dall'obbedienza. La fede riposa in Dio e gli obbedisce; la presunzione mette Dio alla prova perché si dimostri. Il salmo premia la prima (versetto 14, 'poiché egli ha posto in me la sua affezione'), e la tentazione nel deserto smaschera la seconda.
Key passages
Salmo 91:1: Le promesse che seguono poggiano su una condizione di vicinanza: 'dimorare' e 'albergare' descrivono una vita stabile e abituale con Dio, non un istante di preghiera nella crisi. Fai della comunione con Dio la tua dimora e non un'uscita d'emergenza; il riparo lo sperimenta chi davvero vi abita. Salmo 91:4: La tenera immagine dell'uccello che copre i piccoli ritrae la cura protettiva di Dio, mentre 'scudo e targa' aggiunge l'immagine militare della difesa: tenerezza e forza insieme. Il riparo è un'immagine della cura fedele di Dio; la sua 'fedeltà' è ciò che protegge il cuore che confida. Salmo 91:11: Dio affida la custodia angelica 'in tutte le tue vie', cioè nel cammino della fiducia obbediente, non nella temerarietà che si espone al pericolo. La cura degli angeli accompagna chi cammina nelle vie di Dio; non è licenza per mettere Dio alla prova. Salmo 91:14: Il culmine del salmo passa alla voce di Dio stesso; la liberazione, l'onore e la preghiera esaudita nascono da una relazione di amore e dal conoscere il nome di Dio. Le promesse sono del patto e relazionali: si fondano sull'amare e conoscere Dio, non sul recitare il salmo come uno scongiuro.
Questions readers ask
Chi ha scritto il Salmo 91? Il Salmo 91 non ha titolo in ebraico, perciò il suo autore è anonimo. Poiché il Salmo 90 è attribuito a Mosè, la tradizione ebraica tende a leggere il Salmo 91 come continuazione della sua voce, ma la Scrittura stessa non identifica l'autore. Il Salmo 91 promette che i cristiani non si ammaleranno né subiranno danno? No. Le sue vivide promesse sono garanzie del patto della cura ultima di Dio verso chi confida in lui, non una garanzia contro ogni malattia o ferita. La Scrittura registra persone fedeli che soffrirono e morirono nella fede, e Gesù rifiutò di trattare il salmo come uno scudo contro ogni male. Perché il tentatore citò il Salmo 91 a Gesù? Nella tentazione del deserto (Matteo 4:6; Luca 4:10-11) il tentatore citò il Salmo 91:11-12 per spingere Gesù a gettarsi dal tempio e forzare un soccorso. Gesù rispose: 'Non tentare il Signore Dio tuo', distinguendo la fiducia dalla presunzione. Che cos'è 'il ritiro dell'Altissimo'? È l'immagine del rifugio intimo nella presenza di Dio: il santuario, o l'ombra dell'Onnipotente, dove l'adoratore trova asilo. Il versetto lega la sicurezza al dimorare lì, cioè a una vita stabile di fiducia in Dio.