Salmi
Salmo 10
Riveduta
O Eterno, perché te ne stai lontano? Perché ti nascondi in tempi di distretta?
L’empio nella sua superbia perseguita con furore i miseri; essi rimangon presi nelle macchinazioni che gli empi hanno ordite;
poiché l’empio si gloria delle brame dell’anima sua, benedice il rapace e disprezza l’Eterno.
L’empio, nell’alterezza della sua faccia, dice: l’Eterno non farà inchieste. Tutti i suoi pensieri sono: Non c’è Dio!
Le sue vie son prospere in ogni tempo; cosa troppo alta per lui sono i tuoi giudizi; egli soffia contro tutti i suoi nemici.
Egli dice nel suo cuore: Non sarò mai smosso; d’età in età non m’accadrà male alcuno.
La sua bocca è piena di esecrazione, di frodi, e di oppressione; sotto la sua lingua v’è malizia ed iniquità.
Egli sta negli agguati de’ villaggi; uccide l’innocente in luoghi nascosti; i suoi occhi spiano il meschino.
Sta in agguato nel suo nascondiglio come un leone nella sua spelonca; sta in agguato per sorprendere il misero; egli sorprende il misero traendolo nella sua rete.
Se ne sta quatto e chino, ed i meschini cadono tra le sue unghie.
Egli dice nel cuor suo: Iddio dimentica, nasconde la sua faccia, mai lo vedrà.
Lèvati, o Eterno! o Dio, alza la mano! Non dimenticare i miseri.
Perché l’empio disprezza Iddio? perché dice in cuor suo: Non ne farai ricerca?
Tu l’hai pur veduto; poiché tu riguardi ai travagli ed alle pene per prender la cosa in mano. A te si abbandona il meschino; tu sei l’aiutator dell’orfano.
Fiacca il braccio dell’empio, cerca l’empietà del malvagio finché tu non ne trovi più.
L’Eterno è re in sempiterno; le nazioni sono state sterminate dalla sua terra.
O Eterno, tu esaudisci il desiderio degli umili; tu raffermerai il cuor loro, inclinerai le orecchie tue
per far ragione all’orfano e all’oppresso, onde l’uomo, che è della terra, cessi dall’incutere spavento.
Overview
Il Salmo 10 si apre con la domanda dolorosa sul perché Dio sembri lontano mentre i vulnerabili sono oppressi. Poi espone parole, sicurezza e metodi predatori del malvagio, passa a una richiesta diretta perché Dio intervenga e termina confessando il SIGNORE come Re eterno che ascolta l’umile e difende l’orfano e l’oppresso. Il salmo consente una protesta morale intensa ma affida il giudizio a Dio invece di autorizzare vendetta privata.
Setting and context
Il Salmo 10 è strettamente collegato al Salmo 9 nella tradizione poetica ebraica, anche per la continuazione di un modello alfabetico, ma la precisa storia compositiva non va presentata come certa. Il poema passa dall’apparente nascondimento divino (v. 1), a un ampio ritratto del potere arrogante e predatorio (vv. 2–11), quindi alla richiesta di intervento (vv. 12–15), e infine alla regalità, alla preghiera ascoltata e alla giustizia per i vulnerabili (vv. 16–18).
Themes
Lamento onesto quando Dio sembra nascosto · Esposizione del potere arrogante e predatorio · Pericolo di confondere prosperità e innocenza · Preghiera perché Dio veda, ricordi e agisca · Cura dell’orfano, del povero e dell’oppresso · Regalità duratura e giudizio giusto di Dio · Giustizia senza vendetta privata né odio collettivo
Reflection
Il Salmo 10 offre parole quando l’ingiustizia sembra incontrollata. Incoraggia un lamento onesto, la descrizione accurata dell’abuso, la protezione legittima delle vittime e la preghiera perché il potere oppressivo finisca. Non autorizza vigilantismo, molestie, disumanizzazione, violenza politica, conversione forzata o attacchi contro gruppi moderni.
Reading notes
Esposizione del potere arrogante e predatorio Giustizia senza vendetta privata né odio collettivo Cura dell’orfano, del povero e dell’oppresso
Key passages
Salmo 10:1: la domanda iniziale offre al lamento fedele parole per l’esperienza di un Dio che sembra lontano nel tempo della difficoltà. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione. Salmo 10:4: l’orgoglio può portare a vivere come se non esistesse responsabilità davanti a Dio. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione. Salmo 10:12: la preghiera si volge a Dio e chiede che sorga, agisca e ricordi l’afflitto. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione. Salmo 10:14: Dio è confessato come colui che vede affanno e dolore e come aiuto a cui il vulnerabile può affidare la propria causa. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione. Salmo 10:17: Dio ascolta il desiderio dell’umile, rafforza il suo cuore e presta attenzione al suo grido. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione. Salmo 10:18: lo scopo conclusivo del giudizio è rendere giustizia all’orfano e all’oppresso perché il potere umano mortale non continui a terrorizzare. Lascia che questo versetto formi una preghiera veritiera, la protezione dei vulnerabili e una fiducia paziente invece della ritorsione.
Questions readers ask
Salmo 10 Il Salmo 10 si apre con la domanda dolorosa sul perché Dio sembri lontano mentre i vulnerabili sono oppressi. Poi espone parole, sicurezza e metodi predatori del malvagio, passa a una richiesta diretta perché Dio intervenga e termina confessando il SIGNORE come Re eterno che ascolta l’umile e difende l’orfano e l’oppresso. Il salmo consente una protesta morale intensa ma affida il giudizio a Dio invece di autorizzare vendetta privata. Il Salmo 10 autorizza la vendetta privata? Le richieste perché Dio sorga e spezzi il potere oppressivo affidano il giudizio a Dio e non autorizzano vigilantismo, molestie, aggressioni, violenza politica o conversione forzata. La cura divina sostituisce la protezione concreta? La cura di Dio per i vulnerabili non fissa una scadenza immediata e non rende superflui cura umana, denuncia, protezione legale o aiuto pratico.