Salmi
Salmo 123
Riveduta
A te io alzo gli occhi miei o tu che siedi nei cieli!
Ecco, come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone, come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona,
così gli occhi nostri guardano all’Eterno, all’Iddio nostro, finché egli abbia pietà di noi.
Abbi pietà di noi, o Eterno, abbi pietà di noi, perché siamo più che sazi di disprezzo. (123:5) L’anima nostra è più che sazia dello scherno della gente agiata e del disprezzo dei superbi.
Overview
Il Salmo 123 è un breve Canto delle ascensioni in cui gli adoratori alzano gli occhi a Dio, attendono la sua misericordia e lamentano un disprezzo prolungato.
Setting and context
Il titolo identifica il Salmo 123 come Canto delle ascensioni. I quattro versetti passano dallo sguardo verso Dio all'attesa della misericordia e infine alla supplica sotto il disprezzo. L'immagine dei servi è metaforica e non legittima schiavitù o autorità abusiva.
Themes
Dipendenza da Dio · Misericordia · Lamento sotto il disprezzo · Umiltà senza coercizione
Key passages
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Questions readers ask
Di cosa parla il Salmo 123? È una preghiera per la misericordia di una comunità che ha subito disprezzo persistente. Il Salmo 123 sostiene schiavitù o sottomissione cieca? No. Il paragone domestico esprime dipendenza da Dio, non autorizzazione all'abuso umano.