Salmi
Salmo 47
Riveduta
Battete le mani, o popoli tutti; acclamate Iddio con grida d’allegrezza!
Poiché l’Eterno, l’Altissimo, è tremendo, re supremo su tutta la terra.
Egli riduce i popoli sotto di noi, e le nazioni sotto i nostri piedi.
Egli scelse per noi la nostra eredità, gloria di Giacobbe ch’egli ama. Sela.
Iddio è salito in mezzo alle acclamazioni, l’Eterno è salito al suon delle trombe.
Salmeggiate a Dio, salmeggiate; salmeggiate al nostro re, salmeggiate!
Poiché Dio è re di tutta la terra; cantategli un bell’inno.
Iddio regna sulle nazioni; Iddio siede sul trono della sua santità.
I principi de’ popoli s’adunano assieme per essere il popolo dell’Iddio d’Abramo: perché a Dio appartengono i potenti della terra; egli è sommamente elevato.
Overview
Il Salmo 47, dei figli di Core, convoca tutti i popoli alla lode gioiosa perché Dio è re di tutta la terra. Passa dal linguaggio della vittoria regale all’ascesa di Dio e alla lode ripetuta, terminando con le nazioni riunite sotto il suo regno esaltato.
Setting and context
Il Salmo 47, dei figli di Core, convoca tutti i popoli alla lode gioiosa perché Dio è re di tutta la terra. Passa dal linguaggio della vittoria regale all’ascesa di Dio e alla lode ripetuta, terminando con le nazioni riunite sotto il suo regno esaltato.
Themes
Lode universale e regalità di Dio · Lode universale e regalità di Dio · Dio regna su tutta la terra; il salmo convoca tutti i popoli alla lode gioiosa senza trasformare l’antico linguaggio regale in un mandato di dominio.
Reflection
Il Salmo 47, dei figli di Core, convoca tutti i popoli alla lode gioiosa perché Dio è re di tutta la terra. Passa dal linguaggio della vittoria regale all’ascesa di Dio e alla lode ripetuta, terminando con le nazioni riunite sotto il suo regno esaltato.
Reading notes
Il salmo parla di popoli sottomessi a Israele con antico linguaggio regale; non va usato per autorizzare conquista, supremazia etnica o coercizione oggi. Dio regna sulle nazioni e siede sul suo santo trono; nessuna nazione, governante o ordine politico può attribuirsi uno status divino.
Key passages
Psalm 47:1: Tutti i popoli sono chiamati a battere le mani e acclamare Dio con gioia; l’invito è alla lode universale, non alla superiorità di un’etnia sull’altra. Tutti i popoli sono chiamati a battere le mani e acclamare Dio con gioia; l’invito è alla lode universale, non alla superiorità di un’etnia sull’altra. Psalm 47:2: Il SIGNORE Altissimo è tremendo e re di tutta la terra; la regalità divina relativizza ogni pretesa umana di potere assoluto. Il SIGNORE Altissimo è tremendo e re di tutta la terra; la regalità divina relativizza ogni pretesa umana di potere assoluto. Psalm 47:5: Dio sale tra acclamazioni e suono di tromba; il versetto raffigura una processione liturgica regale e celebra la sua intronizzazione. Dio sale tra acclamazioni e suono di tromba; il versetto raffigura una processione liturgica regale e celebra la sua intronizzazione. Psalm 47:7: Poiché Dio è re di tutta la terra, la lode deve essere consapevole oltre che gioiosa: il canto si unisce alla comprensione. Poiché Dio è re di tutta la terra, la lode deve essere consapevole oltre che gioiosa: il canto si unisce alla comprensione. Psalm 47:9: I capi dei popoli si riuniscono con il popolo del Dio di Abramo e gli scudi della terra appartengono a Dio; il finale amplia appartenenza e autorità sotto la sua esaltazione. I capi dei popoli si riuniscono con il popolo del Dio di Abramo e gli scudi della terra appartengono a Dio; il finale amplia appartenenza e autorità sotto la sua esaltazione.
Questions readers ask
Che cosa significa che Dio è re di tutta la terra in Salmo 47:7? Poiché Dio è re di tutta la terra, la lode deve essere consapevole oltre che gioiosa: il canto si unisce alla comprensione. Come presenta il Salmo 47 le nazioni? I capi dei popoli si riuniscono con il popolo del Dio di Abramo e gli scudi della terra appartengono a Dio; il finale amplia appartenenza e autorità sotto la sua esaltazione. Il Salmo 47 autorizza conquista o supremazia nazionale? No. Il suo antico linguaggio di regalità e sottomissione non autorizza conquista, nazionalismo, supremazia etnica, religione coercitiva o governanti che rivendichino uno status divino.